domenica 18 aprile 2010

Sex symbol? Meglio se gay


Attori bellissimi e dichiaratamente etero per interpretare ruoli omosessuali. È la nuova tendenza del cinema: ecco i più amati a Hollywood e in Italia

L'omosessualità sul grande schermo piace al pubblico e così produttori e registi affidano sempre più spesso i ruoli più importanti di quelle che un tempo erano pellicole per cinema d'essay a grandi nomi del cinema. Non solo attori pluripremiati ma in più sexy, spesso eterosessuali e sciupafemmine oltre che amatissimi dalle donne (pure Brad Pitt pare stia esaminando copioni in questo senso).

Va da sè che per interpretare la storia d'amore tra due carcerati, uno dei quali disposto a compiere una serie infinita di truffe per garantire a lui e al suo compagno una vita agiata, siano stati chiamati attori del calibro di Ewan McGregor (Trainspotting, The Island e Moulin Rouge) e Jim Carrey: Colpo di fulmine - Il mago della truffa, di John Requa e Glenn Ficarra uscirà nelle sale il 2 aprile.

Prima di loro è toccato a Heath Ledger e Jake Gyllenhaal in Brokeback Mountain di Ang Lee, a Sean Penn, che per il ruolo dell'attivista gay Harvey Milk nel film di Gus van Sant del 2008 vinse l'Oscar e a Colin Firth l'anno scorso per A single man di Tom Ford (ha vinto pure la Coppa Volpi a Venezia) e quest'anno per Dorian Gray.

Mentre Zac Efron, il protagonista della serie High School Musical è stato in trattative per interpretare il ruolo dei gemelli Dupont in Factory Boy sul rapporto ambiguo tra il maestro della Pop Art Andy Warhol e i fratelli Robert e Richard Dupont, l'altro idolo delle giovanissime Robert Pattinson (Twilight) ha invece avuto il suo ruolo gay nel 2008 in Little Ashes, una pellicola mai arrivata in Italia in cui era il giovane Salvador Dalì, e rimaneva coinvolto in un rapporto di amicizia-amore omosessuale col giovane scrittore Garcia Lorca e con il maestro del cinema Luis Bunuel.

In Italia Luca Argentero in Diverso da chi? è stato un politico gay, mentre Alessandro Preziosi e Riccardo Scamarcio interpretano due fratelli omosessuali in Mine vaganti di Ferzan Ozpetek e sempre per un suo film Stefano Accorsi era stato premiato per Le fate ignoranti. È in attesa del piccolo schermo invece "Le cose che restano", una fiction diretta da Tavarelli per Raiuno con Claudio Santamarianei panni di un omosessuale compagno di un bancario.

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